Thursday, August 28, 2008

GABBIANI

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,

ove trovino pace.

Io sono come loro,

in perpetuo volo.

La vita la sfioro

Com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.

E come forse anch’essi amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca.

Vincenzo Cardarelli

Sunday, August 24, 2008

A spasso per Madrid

[Post-it del 29/07/2008] – 26 gradi alle 9.30 del mattino, non male. Partenza per un tour del centro storico, visita al Monastero de las Descalzas Reales e poi pausa per un chocolate con churros alla Chocolateria San Gines, nonfine L molto lontana da lì per poi proseguire nella mia sfida contro il caldo di Madrid a fine Luglio. Camminando rimango colpita dal fatto che le auto si fermano sempre sulle strisce pedonali; essendo abituata a Roma la cosa mi soprende non poco. Arrivo a Plaza Mayor, passo a plaza de l’Ayuntamento e arrivo fino ai Jardines de las Vistillas. Da qui si gode un bel panorama sulla città e di fronte si vede la Cattedrale di Nestra Señora de la Almudena. Attraverso il ponte (in passato tristemente famoso per i suicidi; pare che questo sia il motivo delle protezioni di plastica che impediscono di sporgersi) e arrivo al Palacio Real. Sono le 12.30, in realtà non è ora di pranzo ma praticamente mattina secondo gli orari locali. Dopo la visita proseguo per Plaza de España per poi imboccare la Gran Via. Non ho ancora pranzato e sono quasi le 16, niente di sconvolgente entrare in un ristorante a quell’ora, ovviamente dopo varie tapas qua e là durante l’arco della giornata. Piccola nota sugli orari locali dei pasti: si pranza tra le 14 e le 16 e si cena non prima delle 21.30. Passare da un locale all’altro come in una specie di bacaro tour è qui uno dei passatempi preferiti che non disdegno affatto. Scendo verso Plaza de Las Cibeles; sulla destra il Banco de España. La passeggiata continua lungo il Paseo del Prado fino ad imboccare Huertas e tornare all’ostello per una pausa prima della seconda parte della giornata.

Sunday, August 17, 2008

Santa Teresa d'Avila

[Post-it del 28/07/2008] Sono ad Avila. Visito la Basilica di San Vincente e poi mi dirigo verso le mura. Mi fermo alla Cattedrale e inizio a seguire la Ruta Teresiana. Arrivo alla Chiesa di Santa Teresa, dove c’è la casa natale trasformata in Cappella. Accanto alla Chiesa, il Monastero delle Carmelitane Scalze e il reliquiario. All’ingresso due citazioni della Santa: “ Nada te turbe, nada te espante, todo se pasa, la paciencia todo lo alcanza, quien a Dios tiene nada le falta: solo Dios e basta” e “Vivo sin vivir en mi y tan alta vita espero que muero porque no muero”.  

Proseguo per il Monasterio de la Encarnacion, quello dove Santa Teresa ha vissuto per 27 anni ed è stata priora. All’interno del convento c’è un Museo dedicato alla Santa e si può vedere la cella in cui ha vissuto e la scala sulla quale Gesù apparve a Teresa chiedendole “Come ti chiami?” - Lei rispose “Teresa di Gesù” e Gesù rispose “e io sono Gesù di Teresa”.

 

 

 

In viaggio per Avila

[Post-it del 28/07/2008] Sono in viaggio per Avila, 119 km da Madrid, con un treno delle Cercanias, linee a breve-media percorrenza. Avila, il Monastero de la Encarnacion, quello di Santa Teresa, mi aspetta. Ecco il primo contattempo, sono partita dalla stazione Atocha circa mezz’ora fa e da circa un quarto d’ora sono bloccata in una stazione poco dopo Madrid Chamartin. Hanno appena annuncaito che c’è un altro treno guasto sulla linea e dobbiamo attendere.  Sono sempre portata a pensar male in              queste occasioni… poi essendo il primo treno spagnolo che prendo ed avendo appena visto il monumento alle vittime dell’11 Marzo ad Atocha …. Attendiamo… Sono passati 10 minuti e fra poco doveremmo ripartire…speriamo bene! Arrivare senza disguidi sarebbe stato forse troppo semplice, il cammino deve sempre essere in salita…

 

Ni hao!

[Post-it del 27/08/2008] Una passeggiata per El Rastro, il tradizionale Mercato delle Pulci domenicale, la versione spagnola di Porta Portese e Portobello. Durante il tragitto verso la Latina, la zona in cui si trovano le bancarelle, mi fermo per comprare l’ennesima bottiglietta d’acqua e ancora una volta nel negozio ci trovo i cinesi: deduco che per quella tipologia di esercizi sia la norma così come i sudamericani fanno da padroni nei locutorios (phone center e Internet point). Le stradine  intorno al mercato costituiscono la zona multietnica della città, che ha tutto l’aspetto di una Chinatown…

 

A Madrid

[Post-it del 26/07/2008] Sono a Madrid. Passeggiata per Barrio de las Letras, la zona in cui si trova anche l’ostello dove mi sono appena sistemata. Prima fermata in un negozietto di alimentari per comprare una bottiglia d’acqua visto la temperatura tendente ai 40 gradi: sorpresa, sono cinesi e nel negozio c’è la TV che trasmette un drama cinese: OK, ma non dovevo essere in Spagna? Proseguendo noto la particolarità di Calle de Huertas, ci sono varie citazioni di scrittori spagnoli riportate a terra: il quartiere in cui mi trovo è appunto il Barrio de Letras. Sono le 19 e Huertas è deserta: mancano ancora alcune ore prima di entrare nella movida madrilena…