Sunday, May 13, 2007

Eine Reise nach Deutschland

Sono appena tornata da Monaco. Cercherò ora di raccontare in breve l’esperienza.



Arrivi e ancora ti chiedi cosa ti aspetti. Pensi a tranquillizzare a casa. Dove sei, in che zona, la stazione è un brutto posto...e via dicendo. Meglio precisare che sono a due passi dal centro, non solo dalla stazione. Esco a fare il primo giro, non so dove ma vado...non mi sono ancora mai persa, così deve essere anche questa volta. E comincia a piovere, meglio tornare. Prima serata, al bar dell’ostello. Praticamente impossibile parlare tedesco: mi capita di incontrare solo americani, canadesi, australiani e inglesi. Cheers!

Il giorno dopo (martedì) ho visitato la Alte Pinakothek e alla Pinakothek der Moderne (con audioguida in tedesco giusto per fare un po’ di esercizio...) e visto che all’uscita pioveva mi sono fermata a pranzo lì alla galleria e, da non crederci, guardando il biglietto da visita del ristorante leggo: “Victoria House – Food & Drinks – London”! Mi chiedevo se davvero fossi in Germania, in alcuni momenti non mi sembrava ancora. Però almeno il personale era tedesco. Dopo questa parentesi ho ripreso il mio giro per le vie del centro, dove, cosa curiosa, ogni centro metri circa c’era una bancarella che vendeva un ortaggio non meglio definito, ho capito solo quando ho visto la scritta “Spargel”, erano infatti asparagi bianchi; qualcuno aveva anche fragole e banane. Camminando c’era chi mi fermava per chiedermi indicazioni, chi per sondaggi, chi per propormi abbonamenti in palestra...ma la più la scena più divertente è stata a Normberga (ci sono stata venerdì) quando la promoter, con una mela Melinda in mano, mi ha fermata e (in tedesco) mi fa: posso offrirLe questa mela? Viene dal Trentino, Italia. Conosce? Quando le ho poi detto che ero italiana è rimasta quasi sorpresa, non se lo aspettava.
Nel sottopassaggio della fermata Karlplatz (Stachus) ho avuto modo di acquistare una copia del giornale di strada locale, BISS (Bürger in Sozialen Schwierigkeiten = cittadini in condizione di disagio sociale), che, come Terre di Mezzo in Italia, è parte dell’INSP (International Network of Street Papers). Questa è una cosa che avevo promesso anche per l’associazione.
Mercoledì ho visitato Augsburg (Augusta), 45 minuti di treno da Monaco. Peccato per la pioggia, tutto il giorno sotto l’ombrello non è stato il massimo però valeva la pena di fare un giro.

Caratteristica la Fuggerei, che costituisce una città della città con tanto di chiesa. E’ il più antico esempio al mondo di edilizia sociale voluto nel 1521 dal banchere Jacob Fugger per i bisognosi della città. L’appartamento al civico 14, che è stato del nonno di Mozart, è ora il museo della Fuggerei. Le stanze, molto piccole, conservano l’arredamento originale e danno un’idea di come fossero gli appartamenti.


Visitando poi il Duomo di Augusta mi è capitato di vedere qualcosa che non mi sarei mai immaginata: volantinaggio AIESEC in chiesa! Ebbene si, tra tutte le brochure delle attività della comunità evangelica c’erano i volantini (in branding ovviamente, non si potevano non notare!) di una conferenza organizzata dal LC di Augusta, con tanto di Global Village! Non riuscirei a immaginarmi una cosa simile in Italia...

Quella sera sono stata nella famosa Hofbrau Haus... e ho ordinato il classico “ein Maß Bier” (ovvero boccale da 1 litro, anche perché lì quello è il minimo) e mi sono trovata in un tavolo di inglesi di Oxford: niente “Prost!” o “Ein, Zwei, gsuffa!” bensì...Cheers! ancora una volta.

Giovedì sono stata a Dachau, 20 Km da Monaco, e ho visitato anche l’ex campo di concentramento.

Entrare da quel cancello e ritrovarsi davanti al rumore di un desolato silenzio che molto ha da raccontare. Un’esperienza molto toccante, da brividi mentre la testimonianza dell’orrore scorre davanti agli occhi camminando lungo la desolata Lagerstraße (che era la via principale del campo ai cui lati c’erano le baracche) per poi arrivare al momento peggiore...

...e trovare il coraggio di entrare qui:


Preferisco a questo punto risparmiare i dettagli sull’interno di questo edificio...
Posso dire che mi ha lasciato senza parole l’atteggiamento delle scolaresche in gita (molte italiane) che davanti ad uno scenario del genere riuscivano a ridere e scherzare dando segno di non comprendere molto cosa stessero vedendo e dove si trovassero...da non credere ad una simile preoccupante pericolosa insensibilità...



Ma Dachau non è solo quella triste pagina. La città è bella, dal castello c’è una splendida vista e poi anche una passeggiata nei giardini del castello merita davvero.


Venerdì sono stata a Norimberga (dopo essere stata con alcune persone dell’ostello nuovamente all’Hofbrau Haus, e prima ero anche stata agli Englischen Garten, fermandomi alla Chinesische Turm).
Anche qui ho acquistato una copia del giornale di strada, Straßenkreuzer, non associato all’INSP e più simile al progetto sociale della Caritas Ambrosiana con il giornale Scarp de’ Tenis anche se estremamente più confessionale.


Sabato sono rimasta a Monaco, ho visitato la Neue Pinakothek (che ancora non avevo visto martedì), ho pranzato all’Augustiner am Dom (vicino alla Frauenkirche) e poi ultimo giro in centro prima della partenza. Passando per l’Odeonplatz anche qui mi è capitato di vedere una manifestazione, era contro la costruzione della terza pista di decollo dell’aeroporto (la scritta sullo striscione nella foto recita: “Chi già non dorme, non dormirà ancora di più”. A protestare erano i comuni che si trovano nell’area limitrofa all’aeroporto appunto). E infine l’ultimo giro per il centro prima della partenza...