Friday, August 20, 2010

Post India

L'India lascia il suo segno. Puoi lasciare l'India e ripartire ma l'India non ti lascia, rimane dentro.

Fino a pochi giorni fa ero in India, sono stata anche a Varanasi: non c'è molto da fare ma moltissimo ancora. E ogni aiuto è prezioso, l'oceano è formato da tante piccole gocce. Colpisce tantissimo come lì, per le strade, si aiutino tutti l'uno con l'altro condividendo e dividendo quel quasi nulla che hanno... Convicono con la loro condizione e la accettano, la vivono come parte del proprio karma... Lì la cultura induista è radicatissima, Varanasi è città sacra per eccellenza per gli induisti, ed ha molteplici riflessi sulla vita quodidiana, è un mondo tutto da scoprire, per certi tratti quasi sconvolgente, a livello di emozioni e primo impatto è una botta incredibile, ancora oggi devo mettere un po' d'ordine dopo il bellissimo incredibile caos che l'India ti lascia...

Sono tornata in Italia sabato, tutto bene a parte un po' di stanchezza. E' stata un'esperienza molto forte, che valeva la pena di provare. La visita al villaggio vicino a Lucknow con la bimba che non mi voleva lasciare andare via, Varanasi, l'associazione Divya Jyoti che si occupa di disabili, i produttori del commercio equo del progetto Pushpanjali ad Agra... Diciamo solo che per qualche mese di curry di qualsiasi tipo, di yogurth indiano, di chapati e di ghee non ne voglio più sapere :D