Thursday, March 26, 2009

L'arrivo in Cina

Sono in Cina. Era da quasi due anni che avevo intenzione di
fare questo viaggio, che per un motivo o per l'altro ho
dovuto rimandare, ma finalmente sono riuscita a partire' Il
viaggio e' stato tranquillo, rispetto alle premesse: mi
hanno cambiato due volte gate ma niente di piu' e' accaduto.
Il pomeriggio ho dovuto attendere cinque ora a Monaco ma che
tra pranzo, passaggiate per i corridoi e giornali (Financial
Times e Suddeutsche Zeitung)sono passate abbastanza in
fretta; ad un certo punto poi sono entrata nella "stanza per
la preghiera e la meditazione", un ambiente molto rilassante
e dedicato a tutte le confessioni religiose: in quel momento
ero sola pero'. Durante il volo per Pechino pensavo che
sarei stata sveglia tutto il tempo, invece hanno oscurato
tutti i finestrini per non far passare la luce e cosi' sono
pure riuscita ad addormentarmi qualche ora. All'arrivo non
ho avuto problemi, a parte aver atteso un pochino per la
valigia (solo per arrivare al ritiro bagagli c'e' un trno
apposta da un terminal all'altro). Sono uscita e ho preso il
taxi, dicendo le prime parole al taxista che non parlava
altro che cinese per la destinazione: Qing, ni song wo qu
Chongwenmen bin guan ma? Tutto bene, a parte il fatto che
ero preoccupata perche' non riuscivo a telefonare e i miei
aspettavano una chiamata. Arrivata in albergo stessa cosa,
niente da fare. Ho comprato una sim China Mobile, niente. Ho
poi scoperto che per le chiamate internazionali avrei dovuto
chiedere l'abilitazione ma in qual momento non sapevo dove
andare e non avevo tempo; ho poi risolto facendomi dare
l-abilitazione a chiamare dalal mia stanza ma farlo capire
non e' stato semplicissimo. Bene, dopo aver chiamato casa
con due ore di ritardo rispetto al previsto tutto era
sistemato ed ero pronta per la prima passeggiata verso
piazza TianAnMen, a dieci minuti a piedi.

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