Week-end di turismo responsabile: Roma borgatara e solidale - Parte I: Monti
Vicino al Colosseo...c'è Monti. Il viaggio di scoperta
comincia il venerdì sera tra le vie del rione Monti. E'
l'inizio di un week-end di turismo responsabile,
un'opportunità per vedere la città con altri occhi e
conoscere la realtà locale attraverso le persone, le
associazioni, i progetti sul territorio. Siamo a piazza
della Suburra, nome che ricorda un popolare e malfamato
quartiere di Roma antica, la Subura, che si estendeva dalla
zona a ridosso dei Fori Imperiali fino alla Porta Esquilina.
Il nome Subura deriva dal termine latino sub urbe, ossia
sotto la città, ad indicare la parte bassa della città
rispetto al nucleo originario posto sopra il Palatino. Oggi
a Roma l'espressione suburra viene utilizzata per far
genericamente riferimento ad una zona malfamata della
città. Proseguiamo. In via del Boschetto visitiamo la
vetreria artigiana (http://www.ivetridipassagrilli.it) di
Domenico Passagrilli, che ci illustra la tecnica della
vetro-fusione (diversa dalla soffiatura e più semplice in
quanto non prevede un intervento sul vetro a caldo), nella
quale è specializzato, e in alcuni momenti sono le sue
realizzazioni a parlare. Per gli interessati vengono
organizzati dei corsi, della durata di tre mesi. La tappa
successiva è Oasi Urbana, bottega del commercio equo e
solidale, che oltre ai prodotti acquistati delle centrali di
importazione, importa direttamente alcuni manufatti prodotti
in Afghanistan da un gruppo di donne. Passeggiando per via
Panisperna incontriamo il food concept Mia Market
(http://www.miamarket.blogspot.com/), dove la commistione
tra negozio e salotto creano un'atmosfera accogliente nella
quale ritagliarsi lo spazio per un'aperitivo. L'acqua è
rigorosamente del rubinetto, filtrata dal carbone attivo
posto nelle brocche. Dopo l'aperitivo, è l'ora della cena.
Arriviamo davanti ad un ascensore che da sulla strada: è
l'ingresso de "I Ciclonauti". Scendiamo e ci aspettano
piatti preparati con ingredienti sono stati acquistati
presso Oasi Urbana, segno della rete che si è creata tra
le realtà della zona. Dopo cena, nel clima conviviale che
contraddistingue l'ambiente, abbiamo l'opportunità di
conoscere la storia e le attività della ciclofficina per
poi passare alla visione del documentario di Monicelli
"Vicino al Colosseo...c'è Monti". La giornata si conclude
con una passeggiata per Via dei Fori Imperiali, piazza
Venezia, la salita al Campidoglio per poi proseguire fino al
Colosseo. I turisti responsabili non romani fanno ritorno al
bed & breakfast "il Giardino dell'Arte"
(http://www.giardinodellarte.it) presso il quale sono
sistemati. La peculiarità di questo luogo è che si
tratta di un villino dei primi del '900 ristrutturato da un
artista e sulle pareti e pavimenti sono stati creati, con
l'uso di materiali di recupero, dei motivi astratti, che
ricordano un giardino. Davvero molto bello, aggiungo.
comincia il venerdì sera tra le vie del rione Monti. E'
l'inizio di un week-end di turismo responsabile,
un'opportunità per vedere la città con altri occhi e
conoscere la realtà locale attraverso le persone, le
associazioni, i progetti sul territorio. Siamo a piazza
della Suburra, nome che ricorda un popolare e malfamato
quartiere di Roma antica, la Subura, che si estendeva dalla
zona a ridosso dei Fori Imperiali fino alla Porta Esquilina.
Il nome Subura deriva dal termine latino sub urbe, ossia
sotto la città, ad indicare la parte bassa della città
rispetto al nucleo originario posto sopra il Palatino. Oggi
a Roma l'espressione suburra viene utilizzata per far
genericamente riferimento ad una zona malfamata della
città. Proseguiamo. In via del Boschetto visitiamo la
vetreria artigiana (http://www.ivetridipassagrilli.it) di
Domenico Passagrilli, che ci illustra la tecnica della
vetro-fusione (diversa dalla soffiatura e più semplice in
quanto non prevede un intervento sul vetro a caldo), nella
quale è specializzato, e in alcuni momenti sono le sue
realizzazioni a parlare. Per gli interessati vengono
organizzati dei corsi, della durata di tre mesi. La tappa
successiva è Oasi Urbana, bottega del commercio equo e
solidale, che oltre ai prodotti acquistati delle centrali di
importazione, importa direttamente alcuni manufatti prodotti
in Afghanistan da un gruppo di donne. Passeggiando per via
Panisperna incontriamo il food concept Mia Market
(http://www.miamarket.blogspot.com/), dove la commistione
tra negozio e salotto creano un'atmosfera accogliente nella
quale ritagliarsi lo spazio per un'aperitivo. L'acqua è
rigorosamente del rubinetto, filtrata dal carbone attivo
posto nelle brocche. Dopo l'aperitivo, è l'ora della cena.
Arriviamo davanti ad un ascensore che da sulla strada: è
l'ingresso de "I Ciclonauti". Scendiamo e ci aspettano
piatti preparati con ingredienti sono stati acquistati
presso Oasi Urbana, segno della rete che si è creata tra
le realtà della zona. Dopo cena, nel clima conviviale che
contraddistingue l'ambiente, abbiamo l'opportunità di
conoscere la storia e le attività della ciclofficina per
poi passare alla visione del documentario di Monicelli
"Vicino al Colosseo...c'è Monti". La giornata si conclude
con una passeggiata per Via dei Fori Imperiali, piazza
Venezia, la salita al Campidoglio per poi proseguire fino al
Colosseo. I turisti responsabili non romani fanno ritorno al
bed & breakfast "il Giardino dell'Arte"
(http://www.giardinodellarte.it) presso il quale sono
sistemati. La peculiarità di questo luogo è che si
tratta di un villino dei primi del '900 ristrutturato da un
artista e sulle pareti e pavimenti sono stati creati, con
l'uso di materiali di recupero, dei motivi astratti, che
ricordano un giardino. Davvero molto bello, aggiungo.

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