Coming back to (Roman) life
La sera del 6 Febbraio ero al ristorante cinese Jin Yong in via Sarpi a Milano a festeggiare il Capodanno Cinese. Ho ancora qui la bustina rossa con le monetine… e due settimane dopo stesso locale per la Festa delle Lanterne con tanto di yuan xiao (dolce tipico della ricorrenza). L’anno del topo mi ha portato un grande cambiamento, improvviso e del tutto inatteso. Settimana dall’11 al 14 Marzo: due colloqui, entrambi a sorpresa, uno lunedi’ 11 e l’altro giovedi’ 13…mentre venerdi’ 14 avevo preso un giorno di ferie per andare alla laurea di S. a Venezia. Ero in stazione, suona il telefono. La chiamata era dall’ufficio: da un lato pensavo si trattasse di una risposta, dall’altro della convocazione per un altro colloquio e quindi di dover rinunciare alla partenza. Nessuna delle due: una responsabile voleva solo sapere come era andata il giorno prima. Potevo andare, anche se l’ansia per l’attesa non mancava e in piu’ si andava ad aggiungere quella per l’evento al quale stavo per assistere. La mia voce: un dettaglio, ero gia’ senza dalla mattina, quel poco che rimaneva l’ho lasciato a Zerman!
Per la cronaca della giornata e della serata rimando alla documentazione fotografica…
La settimana dopo, giovedi’ 20, prima del ponte di Pasqua (il 21 era venerdi’ santo e alle generali non si lavora, e’ giornata festiva) intorno alle 9.30 la mia team leader mi dice: “Diana, slogati (e’ piu’ facile sentirsi gridare dietro “logateviiii” piuttosto che slogatevi, ovvero lasciate l’utenza. logarsi (deriva da login) e slogarsi sono due verbi all’ordine del giorno in quel tragicomico mondo chiamato call center) che fra poco riceverai una telefonata dalla direzione risorse (risorse, notate bene…)”. Suona il telefono, con il solito fischio nelle cuffiette: “Buongiorno, avremmo pensato di trasferirLa a Roma dal 1 Aprile, glielo comunichiamo gia’ da ora cosi’ ha tempo per organizzarsi” (teoricamente dovevo pure lavorare a Milano lunedi’ 31 e a gia’ a Roma il 1°…ovvio che ho dovuto chiedere un giorno di “ferie”). Ebbene, essendoci Pasqua in mezzo praticamente da un giorno all’altro ho chiuso un capitolo. Ho conservato il biglietto da visita del locale dove sono stata l’ultima mia serata a Milano.
Per la cronaca della giornata e della serata rimando alla documentazione fotografica…
La settimana dopo, giovedi’ 20, prima del ponte di Pasqua (il 21 era venerdi’ santo e alle generali non si lavora, e’ giornata festiva) intorno alle 9.30 la mia team leader mi dice: “Diana, slogati (e’ piu’ facile sentirsi gridare dietro “logateviiii” piuttosto che slogatevi, ovvero lasciate l’utenza. logarsi (deriva da login) e slogarsi sono due verbi all’ordine del giorno in quel tragicomico mondo chiamato call center) che fra poco riceverai una telefonata dalla direzione risorse (risorse, notate bene…)”. Suona il telefono, con il solito fischio nelle cuffiette: “Buongiorno, avremmo pensato di trasferirLa a Roma dal 1 Aprile, glielo comunichiamo gia’ da ora cosi’ ha tempo per organizzarsi” (teoricamente dovevo pure lavorare a Milano lunedi’ 31 e a gia’ a Roma il 1°…ovvio che ho dovuto chiedere un giorno di “ferie”). Ebbene, essendoci Pasqua in mezzo praticamente da un giorno all’altro ho chiuso un capitolo. Ho conservato il biglietto da visita del locale dove sono stata l’ultima mia serata a Milano.

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