Ni hao!
我 学 汉语 (Wo xué Hanyu)...ebbene si, dopo mesi che lo dico mi sono decisa a farlo... e che dire, mi piace! Ammetto che all’inizio mi veniva un po’ da ridere ma ora non mi fa già più quell’effetto...l’impatto in ogni caso è stato positivo. Si, c’è molto da studiare ma non è una cosa impossibile, direi che è fattibile. Di impegno ce ne devo mettere visto che ho una brutta calligrafia (sarà l’occasione per migliorarla magari!) e sono (almeno a detta di miei...ma ci ho sempre creduto) stonata...e con i toni vedo che c’è da divertirsi, insomma è una bella sfida questa lingua (sto parlando del cinese visto che non l’ho ancora esplicitato se non con simboli incomprensibili a inizio mail) e per ora sono solo alla lezione 5 (Di wu kè) [mi scuso per il pinyin (il pinyin è il sistema di trascrizione dei suoni) senza toni ma non so come scriverli con la tastiera] di Hanyu Jiaocheng (il titolo del libro, molto fantasioso, ovvero “Corso di lingua cinese”)...e mi sto divertendo a imparare a scrivere, mi manca solo il quadernino che i bambini cinesi usano a scuola ma appena ho tempo vado a comprarlo...
Lunedì scorso dopo lezione sono andata a mangiare con tre colleghi di corso (malgrado l’orario, finiamo alle 22.15)....tanto per cominciare tragitto dalla sede del corso (il CAPAC – Politecnico del commercio e dei servizi) alla pizzeria ascoltando musica cinese (!!), c’è una ragazza, P., che ha questa passione...che dire, ascoltando quel genere per la prima volta mi è sembrata più che altro un po’ strana, più che altro lontana dai nostri canoni occidentali...penso che poi sia una questione di abitudine...mi farò passare quegli mp3 e poi vi saprò dire come mi sembreranno fra un po’ di tempo: )). Inoltre dice di impazzire per gli uomini cinesi (de gustibus non est disputandum...)... E’ stato poi il momento di G.P.che fra due giorni parte per tre settimane a Shanghai (dove già è stato altre volte) e ci ha raccontato un po’ di aneddoti sul Bund.... Infine c’era G., che anche lei come me in Cina ci deve ancora andare.
Lunedì scorso dopo lezione sono andata a mangiare con tre colleghi di corso (malgrado l’orario, finiamo alle 22.15)....tanto per cominciare tragitto dalla sede del corso (il CAPAC – Politecnico del commercio e dei servizi) alla pizzeria ascoltando musica cinese (!!), c’è una ragazza, P., che ha questa passione...che dire, ascoltando quel genere per la prima volta mi è sembrata più che altro un po’ strana, più che altro lontana dai nostri canoni occidentali...penso che poi sia una questione di abitudine...mi farò passare quegli mp3 e poi vi saprò dire come mi sembreranno fra un po’ di tempo: )). Inoltre dice di impazzire per gli uomini cinesi (de gustibus non est disputandum...)... E’ stato poi il momento di G.P.che fra due giorni parte per tre settimane a Shanghai (dove già è stato altre volte) e ci ha raccontato un po’ di aneddoti sul Bund.... Infine c’era G., che anche lei come me in Cina ci deve ancora andare.

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