Monday, August 20, 2007

Polonia: qualche chicca...

Alcune cose più o meno assurde o più o meno curiose o più o meno non meglio definibili:

- Beccare un fortissimo temporale a Birkenau e stare mezz’ora in una baracca al buio...che esperienza

- Essere scambiata per Americana

- La guida dei polacchi è decisamente molto...sportiva! Le strade sono abbastanza dissestate. Non a caso agli incroci ci sono cartelli che ricordano il pericolo di incidente e a volte ci sono anche immagini...

- Sperimentare un viaggio in piedi sul minibus

- L’ascensore per risalire dalle miniere di sale di Wielicza: perché tutti si mettono a gridare? Non fa mica così impressione...

- Sui tavoli di molti locali ci sono dei cartelli che invitano a non dare l’elemosina ai bambini in quanto può fare loro solo del male...ovvero credendo si essere parte della soluzione si diventa parte del problema

- In molti locali se aspetti il servizio al tavolo puoi attendere anche fino al giorno dopo, bisogna andare a cordinare quello che si vuole e poi portarselo

- Per visitare le sinagoghe si paga

- Trovare lo spritz (esattamente c’era scritto: “spritz z Aperol”) nella lista di una gelateria...c’era poi un ovvio perché

- E’ vietato bere per strada

- E’ facile incontrare gente che ti chiede soldi, mi è anche capitato di essere fermata... “Czesc, ......” (Ciao, ........) “Nie mowie po polsku” (Non parolo polacco) “Ukraina?” [mi ha preso per Ukraina!] “Nie, jestem Wloska” (No, sono italiana) E allora mi ha detto: “Wlochy!...Forza Juve!” (Italia!....Forza Juve!) “Zloty do piwo, prozce!” (Zloty per una birra, per favore!)... e l’ho a questo punto salutato...

- La disco polo: tra le cose che non si salvano! Terribile...

- Il barsizcz (tipica zuppa di barbabietole) si può prendere anche dai distributori automatici del caffé e delle bevande calde

- Si viaggia molto più in pulman che in treno, anche perché spesso si fa prima (fossi andata a Zakopane in treno ci avrei messo quasi 4 ore invece di 2).

- Ho provato anche un “treno della speranza” (molto simile ai nostri di trent’anni fa), si ballava non male da un lato all’altro... Il meglio che esiste invece sono gli IC, che costano praticamente come i nostri.

- Ferragosto molto alternativo: fare il giro di Nowa Huta. Oggettivamente è davvero squallida e letteralmente grigia. Diciamo che ha un suo fascino...ma che non ci vivrei mai

- Il Kazimierz, l’ex ghetto ebraico, il quartiere dove si trovava l’ostello, è pieno di locali ed è ancora non così turistico come il centro storico

- La cucina polacca: ho provato un po’ di tutto e alla fine mi è anche piaciuto...è questione di abitudine! Alcuni esempi: oscypek con la marmellata di mirtilli, di barsizcz (zuppa di barbabietole, con o senza pieroghi (delle specie di ravioli), di zurek (zuppa bianca con funghi e kelbasa (salsiccia) ), pierogi (delle specie di ravioli, come pasta più simili a quelli cinesi, con diversi ripieni a seconda che siano quelli polacchi, russi, ucraini), bigos (crauti e carne con pomodoro)

- Infine....posso dire che per quel poco che ho visto per ora la Polonia merita!

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